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Esportazioni USA

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IMPORTAZIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI NEGLI U.S.A.
LA LEGGE ANTI-BIOTERRORISMO NEGLI STATI UNITI D’AMERICA
(Public Health Security and Bioterrorism Preparedness and Response Act of 2002)


a cura di B-serve - 2008

  • Nota Bene: - Trattandosi di regole che possonno essere soggette a modificazioni, B-serve declina ogni responsabilità in ordine alla correttezza ed all'aggiornamento di quanto sotto riportato






Le aziende che intendono esportare prodotti alimentari negli Stati Uniti devono tener conto della normativa antiterrorisno che vige in questo paese e che riportiamo per sommi capi, a puro scopo informativo.

Il 23 gennaio 2002 il Congresso degli Stati Uniti d’America ha approvato il “Public Health Security and Bioterrorism Preparedness and Response Act of 2002” (o più semplicemente “Bioterrorism Act”) con l’esplicito intento di migliorare la capacità degli Stati Uniti nel prevenire, prepararsi e rispondere al bioterrorismo e ad altre emergenze per la salute pubblica.

Sulla base di queste norme, per i soggetti che intendono esportare negli Stati Uniti generi alimentari, è prevista:

1. La Registrazione (“Registration”);
2. La Nomina dell' Agente/ Intermediario/ Rappresentante;
3. La Notifica Anticipata (“Prior Notice”).

La Registrazione:
La registrazione è una prassi tramite la quale si fornisce alla FDA una serie di informazioni e dati relativi agli stabilimenti in cui vengono prodotti, trasformati o stoccati gli alimenti riservati all’esportazione verso gli Stati Uniti (il cui territorio include i 50 stati, il distretto di Columbia e Puerto Rico).
La registrazione potrà avvenire per via elettronica o per via cartacea al seguente indirizzo:
U.S. Food and Drug Administration HFS-681 5600 Fishers Lane Rockville, MD 20857 USA.

Non devono essere registrati gli stabilimenti elencati nella seguente tabella:

  • Abitazioni private di individui anche se vi si producono, confezionano o depositano alimenti.
  • Stabilimenti di raccolta e distribuzione di acqua potabile non in bottiglia, come ad esempio i servizi di distribuzione comunali.
  • Veicoli che in qualità di vettori trasportano alimenti esclusivamente lungo il percorso predefinito.
  • Aziende agricole (“farms” nella versione inglese) ossia stabilimenti che coltivano e raccolgono(lavaggio, pulitura, surgelamento, sono da considerarsi parte della coltivazione) e/o allevano animali (inclusi gli allevamenti di frutti di mare). Il termine “farm” in questo specifico caso si riferisce esclusivamente agli stabilimenti che lavorano, confezionano o stoccano alimenti a condizione che tutti gli alimenti trattati siano stati coltivati e raccolti nella stessa azienda agricola o in un azienda agricola dello stesso proprietario.
  • Ristoranti, ossia stabilimenti che preparano e vendono alimenti direttamente ai consumatori per il consumo immediato. Non possono essere considerati Ristoranti quegli stabilimenti che forniscono cibo a mezzi di trasporto internazionali (per esempio treni o aerei).
  • Stabilimenti che si occupano di vendita al dettaglio. Se tali stabilimenti contemporaneamente producono, trasformano, confezionano o stoccano cibo, non devono essere registrati se la loro funzione primaria rimane quella di distribuire direttamente al consumatore.
  • Stabilimenti alimentari non-profit (definiti dal § 501(c)(3) dell’Internal Revenue Code statunitense) come ad esempio opere di carità che preparano o servono cibo direttamente al consumatore o che forniscono pasti o cibo da distribuire negli Stati Uniti e destinati sia al consumo umano che animale.
  • Pescherecci che pescano e trasportano pesce. Tali pescherecci possono anche lavorare e congelare il pesce che hanno a bordo.
  • Stabilimenti che ricadono esclusivamente nella giurisdizione del U.S. Department of Agriculture (USDA) come quelli che producono esclusivamente prodotti a base di carne, pollame e uova.


In generale, è valida la regola secondo cui stabilimenti in cui le attività sono di carattere misto devono necessariamente essere registrati (per esempio, aziende agricole che producono arance e poi le trasformano producendo spremute o succhi di frutta).

Aziende che devono provvedere alla Registrazione:

È importante sottolineare che gli stabilimenti stranieri (non statunitensi) devono registrarsi obbligatoriamente tramite un agente che vive o mantiene una sede commerciale negli Stati Uniti ed è ivi fisicamente presente (si veda apposito par. “l’ Agente”).

La Mancata Registrazione:

Qualora si dovesse omettere di registrare uno stabilimento, aggiornarne i dati o cancellare la registrazione (quando necessario), si commette un illecito federale contro cui la FDA potrebbe intraprendere un’azione civile o penale. I generi alimentari giunti in un porto di entrata e provenienti da un’azienda non registrata o che non ha fornito la notifica anticipata (di cui di seguito) verranno rifiutati o trattenuti al porto di entrata a spese e sotto la responsabilità dell’azienda che ha inviato la merce. La FDA o il “Customs and Border Protection Service” (CBP) hanno inoltre la facoltà di inviare la merce verso un’altra destinazione.

Ogni azienda deve essere rappresentato negli Stati Uniti da un agente che sia residente o abbia un ufficio in territorio statunitense, e che comunque sia ivi presente fisicamente. Non è richiesto, invece, che l'agente sia anche cittadino statunitense.

La Notifica Anticipata:

A decorrere dal 12 Dicembre 2003, tutti gli esportatori di prodotti alimentari come di seguito specificati, devono notificare in anticipo (“Prior Notice”) alla FDA ogni spedizione di alimenti e di preparati alimentari destinati a cibo o bevanda per il consumo umano o animale negli Stati Uniti.
Devono dunque effettuare una notifica preventiva tutti quei soggetti che importano i summenzionati prodotti negli Stati Uniti per il loro consumo, deposito, o distribuzione. Dovranno effettuare la notifica anticipata anche quei soggetti che intendono inviare negli Stati Uniti gli alimenti interessati come campioni pubblicitari o per il controllo di qualità.

Alimenti per i quali non è richiesta la Notifica Anticipata:

  • Alimenti trasportati da singoli individui (ad esempio nelle valigie) per uso personale (cioè da consumarsi in famiglia o con amici e non soggetti a vendita o distribuzione);
  • Alimenti fatti in casa da un singolo individuo e inviati negli Stati Uniti dallo stesso individuo in regalo (non a fini commerciali);
  • Alimenti che vengono esportati senza lasciare il porto statunitense di arrivo prima dell’esportazione;
  • Alimenti a base di carni, pollame, e uova, in quanto soggetti alla giurisdizione esclusiva del U.S. Department of Agriculture ai sensi del Federal Meat Inspection Act, del Poultry Products Inspection Act, o del Egg Products Inspection Act.


La notifica anticipata può essere redatta da chiunque abbia le informazioni necessarie, cioè dal proprietario o dall’esportatore che spedisce l’articolo alimentare, ma può essere trasmessa alla FDA anche da una terza persona, diversa da colui che la redige. La notifica deve in ogni caso essere compilata nel paese di origine della merce, che, secondo la FDA, coincide con l’ultimo paese in cui la merce è stata trasformata o confezionata.

Modalità operative per la redazione della Notifica:

La notifica anticipata può essere compilata e trasmessa per via elettronica o cartacea alla FDA
La notifica anticipata deve essere inviata elettronicamente alla FDA prima dell’effettivo arrivo della merce nel primo porto degli Stati Uniti (“porto d’arrivo”). I termini entro i quali deve essere effettuata la notifica dipendono dal modo e dal mezzo di trasporto utilizzato per la spedizione. La notifica non può comunque essere inoltrata con un anticipo superiore ai 5 giorni dall’arrivo previsto della merce, fatta eccezione per gli alimenti che giungono via posta internazionale (cioè tramite i servizi di posta nazionali di ogni Stato).

Termini entro cui effettuare la notifica anticipata:

  • Via terra su strada Almeno 2 ore prima dell’arrivo
  • Via terra su ferrovia Almeno 4 ore prima dell’arrivo
  • Via aerea Almeno 4 ore prima dell’arrivo
  • Via mare Almeno 8 ore prima dell’arrivo
  • Via posta internazionale Prima che sia spedita la merce
  • Trasporto individuale Valgono i tempi riportati sopra a seconda del modo di trasporto.


Se la notifica è stata correttamente inviata, la FDA invia un messaggio di conferma che contiene un numero di riferimento. Il numero di conferma inviato dalla FDA dovrà accompagnare ogni articolo alimentare che arriva via posta internazionale (il numero deve essere riportato sulla dichiarazione doganale), ogni alimento introdotto da singoli per uso non personale e ogni articolo alimentare per cui viene richiesta notifica anticipata.

Se la notifica anticipata è errata o non viene presentata del tutto, la merce viene rifiutata. Se la notifica viene presentata in ritardo, la merce viene ugualmente rifiutata, a meno che la FDA non abbia già esaminato la notifica e avvertito il Customs and Border Protection (CBP). Deve inoltre essere comunicato alla FDA il posto di stoccaggio della merce. Se rifiutata, la merce viene trattenuta al porto d’entrata, a meno che non si ottenga il consenso del CBP per l’esportazione della merce sotto la sua supervisione; essa viene altrimenti diretta verso un’altra destinazione dal CBP o dalla stessa FDA. È evidente che le spese di stoccaggio o di trasporto della merce trattenuta sono a carico dell'azienda. Gli alimenti rifiutati vengono considerati come “General Order Merchandise” ossia merce importata e tenuta in un magazzino approvato dalla dogana a rischio e a spese del consegnatario. La merce potrà essere rilasciata dalla dogana solo dopo che essa avrà ricevuto i documenti dovuti. Se questi ultimi non arrivano entro 6 mesi dalla data di importazione, la merce viene devoluta in beneficenza o trattenuta dal governo per usi ufficiali.

Gli alimenti trattenuti dunque non possono essere consegnati al destinatario, al proprietario, o al destinatario ultimo finché una corretta notifica anticipata non verrà inoltrata. Esportare cibo verso gli Stati Uniti senza aver prima presentato la Notifica Anticipata costituisce un illecito federale per il quale il FDA può intraprendere azione civile o penale e chiedere l’interdizione del soggetto all’esportazione verso gli Usa.


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